Cara mamma ,
Vi scrivo scorso , la , la carta decisiva si gioca, azzardosa e spaventoso estrema : la mano del morto .
Dopo diciotto mesi , la consegna è completa: io parto …
Ne ho abbastanza di odore di piscio in comune , loro fieti molto personale : di loro , dei miei compagni del collegio , quindi, la prigione di roccia , Guest immondizia universale Carcere e Mandamentale , tutti …
Io vado via ( bye , bye ) dal suo slocchiarmi avidi e stordito , adieu , insegnanti dell’ebetismo planetario , il stronzità Olimpico, vermucoli ho soffocato con bazillion microscopica milligrammi di vostra merda !
Noi poverellame … tragediatori sono la buona società ( in noi ) : è vero … Ma varrebbe la pena di un piccolopoco di dignità in mezzo a noi , Cristo … ! E poi basta … ! Le parole non significano quello che significano e insultarli è difficile pure … campioni , il cazzimmosità categorico universale …
Noi proletarizzate solo i pidocchi : il peggio del peggio . Ho anche … e per questo , il pubblico stimato , vi lascio con la tua licenza …
Trombatevi bene di voi , ho rotto : ho tagliato , scappo , sgommo , sbobino . E più al centro dell’universo e buio .
Riposo , tregua dalla sporcizia, sudore , dall’imbecillità , pietà … Il inculatura mi tiene stomaca … Credo che la più idiota di te , ti garantisco ( cara madre ) non mi ha adulare a tutti … Lasciatemi dire : è davvero il migliore !
L’eccezione posso … anche due , fino a tre ( mai fare tutta la pianta del fascio ) , ma per il restante miliardo di musica è che … : pidocchi , proletarizzate . Il parassitismo eccezionale … Quelli di noi dentro e fuori … tutti. Noi, democraticamente uniti in un finto excremental crosta , un bugiona – dirigibile , gonfie e grandi , tutte piene di pus e di buoni sentimenti , fluttuante nel cielo della nostra anima nera . Helas ! …
Il sganzi , ‘e’ non nzevusi capire (il loro è un mondo stitico , una costellazione di permessi , ore di aria , buste Superior, confezioni regalo , grazie , una sorta di bassa cucina borghese , una mascherata , un carnevale , un rotolar roba alla tomba dello zio marchese , un vero e proprio insulto alla criminalità , una rinuncia caldamente cattivo e malvagio , violento e ruvido … In realtà , a dispetto di tutti i sociologi noti democraticienne , il carcere è pieno di gente di merda , non illusione , è esattamente come esterno).
E anche lei capirà (la mia cara mamma ) …

E ‘ qui che , nella parte inferiore del centro del buco nero , mi è capitato di sperimentare l’ occlusione assoluto che riduce il tempo di un singolo eterna , ancora momento . Nero e bugiardo . Pietrificato sotto lo sguardo malevolo di un occhio dilatato , spietato , enorme.
Ho avuto solo per un momento decisivo lucida consapevolezza di essere il meno di nulla in un universo che è in un altro universo come un microbo galleggianti in soluzione salina , sotto lo sguardo del ricercatore microscopizzato … E io , povero , neurone infinitesimale , ho affondato di nuovo al fondo della piccola polvere , briciole di Caosmos disordinata , soffocati da dieciallasettantatreesima atomi del nostro universo visibile .
Ho capito in un lampo che, di fatto , l’inizio e la fine di questa storia erano purtroppo contigui e come , in lieve sospiro che li separa , erano tutti precipitati gli eventi che portano dall’uno all’altro …
Tutti sconsideratamente , sicuramente ancora … Skol ! Un vero e proprio ciclo di eventi e sentimenti .. e la sfortuna .
Chiamatelo come volete, questa ultima puntata di lettere , definire come si vede tutto in forma che lo precede e che non hai mai letto o mai leggerà : vent megalomane , deprecatio temporum (il solito , uno dei tanti ) , recriminazione loquace di una sconfitta , maldicenze sull’universo e la sua provincia , meschinuzza bestemmia Dio e le cose della realtà , schizolalica rima di trombe , levigata , orrori , molti fetuso di racconti e Fogli , foglio appena fessissime delle utopie che erano , sono e saranno siemprrre en la cabeza di qualsiasi tipo di eroe o eroina tossicodipendenti , elevato alla potenza del futuro fessima picaro e inutile …

Il vantaggio di darci un taglio , poi , è tutto lì , nel riuscire a fermarsi finalmente a guardarsi intorno , avere finalmente la sensazione chiara che anche prima , tutto intorno a noi era immancabilmente struttura …
Perché chiedo se eccedo in conclusioni definitive … ? E ‘ la mia pelle che taglierà fuori dal midollo di diventare definitivamente : io sono me stesso che mi spolpo . Io giustamente gli scivola , l’ ultimo sorso di poche parole …
Ora che tutto rallenta e morbido che la mia iopianetaproiettile assolutamente intenzione di rallentare, questo continente per me , questo iochescrive , viene bruciato per riscaldare gli alunni della mia iocheuccide , si è accorto di averlo fisso e perdonato nelle lettere precedenti , per averlo descritto , confessato e vomitato per ritrovarselo ancora lì , statuario , pietrificato nella parte bassa di questo diner . Senza la nebbia intorno a Maria , sua ultima faccia topo grigio-blu è soffocata diradasse . Come una gola aspro , profondo, strappato nel paesaggio , ma il cui profilo reale ora porre fine a qualsiasi altro aiuto a chiarire , si è perso ai confini di vista .

I miei tre crimini orrendi , come egli li chiamò sua Eccellenza il Signor Dio – procuratore , il signor Iosentenzio , Iopretendo , Iocondanno …
Ora lo dico chiaro … Una volta per tutte … Se ho smesso , non è perché l’ho ucciso tre volte … Sono sicuro che è perché ho ​​fatto solo due volte e per la prima devo solo il volto di Maria e nebbia .
Il corpo di Maria mi sono rotto , umiliato , inutilizzato ed in piu ‘ e ancora dentro , mi è stato strappato …
Se davvero l’aveva uccisa , il residuo di crimini orrendi avrebbe avuto la sua strada .
Ma se io non l’ avessi ucciso , allora perderebbe ogni significato se il mio iocheuccide si rivela , ancora una volta , un iopirlato , ioagnellosacrificale , ioturlupinato …

Il suo atto d’accusa incluso con il dispositivo di sentenza, non me cara Piemme ha convinto del tutto : ho incontrato il incerta e vi assicuro che la mia volontà di credere che era più grande di quella di qualsiasi altro …
Ho condannato non conta nulla , è stato fatto in modo da non dare l’idea che ci nell’Augusta aula fino ad allora aveva perso tempo , per ragioni – come dire ? … efficienza .
Ho compiuto : come di consueto m’avete avvitato con la vostra incapacità , con la superficialità , con il suo potente debolezza …
Teo ha capito subito , quando ieri , nella cella , mi ha visto alzare gli occhi dal dattiloscritto del Giudizio : non era un buon lavoro , mi ha lasciato tra le dita che l’eternità del dubbio … E il braccio di trasferimento Held in magistratura , Cell Dieci , naturalmente .
Pfui . Era il momento di dimettersi … Ha capito e , stringendo le antenne sulla testa , s’è rifugiata nella sua fessura tra la culla e il gabinetto …
Certo … Mi rendo conto che questa idea di parlare con uno scarafaggio può sembrare assurdo … Ma allora … basti pensare solo un milionesimo di esseri viventi e ablanti , irremovibile nella loro imbecillità , ai miliardi di iobiscia di iovolpe , ioverme , ioragno , iotopo , iomaiale , tutto propriamente parlando , sintattizzanti elegante , impeccabile grammaticalizzanti , o scuro e Caravaggio , incomprensioni , roca e vernacolizzanti , a tantoperdire , tantoperparlare , gli idiomi chiocciare , le fatiche titaniche , di comunicare, di parlare, di capire , tutto inutile , tutto sbagliato, tutto fallito … Vedrai come , in fondo , non c’è nulla di anormale l’idea di uno scarafaggio che parla …. anzi .
No , ciò che mi ha sempre dato un senso di vuoto disagio non era l’ idea che Teo mi stava parlando . E ‘stata la sua voce , la realtà pragmatica del suo linguaggio , il suo essere atto , il timbro impossibile , sottile , tagliente e amplificato insieme e profondo, vibrante, come se , per produrre quei picchi , con la loro eco in un basso e risonante , l’ polmoni erano decine di miniature , centinaia di voce microcorde , in una polifonia di dodici note e sortita improvvisa gregoriano da cui la voce sottile, un po’arrotata ad r , stile spagnolo … Mirrra , il mio carrro herrrmano …
Teo … Sono tornato su , brulicante e prurito, il ricordo di un sogno … Uno strano sogno che aveva fatto la notte prima di una rapida sequenza di eventi è messo in moto e mi ha agito … Mi ricordo il sogno … e che male il dente dove tutto è iniziato a scendere in me … Tutto torna nei conti … Manca solo l’ultimo fine del bullone … e … puf! Non più ioséme …

Teo mi ha spiegato un giorno, teosofante blattoide , che le anime dei morti ( las Almas , herrrmano , de los Finados ) migrano verso gli scarafaggi , in cucarrrachas , in attesa di nuova destinazione , il che accade regolarmente ogni ospite spiaccicamento scarafaggio sotto umana e atro pie ‘ ( y non prrreguntarr otrrro , ho messo anni non ablarrr , es segrrreto , es como un Puntualidad divino ) .
In definitiva, è quello che ci meritiamo … Una metafisica della spazzatura , un psicopompica di spazzatura …

Chissà chi sarà mai Teo ? Mi chiedevo , adesso , dopo aver schiacciato sull’impiantito con attenzione e diligenza hanno calpestato ogni molecola vibrano … In quello che il lamento della mia filosofie antennute era sestipede amico ?
Mi ha chiesto di farlo … quando ha capito che abbiamo dato un taglio troppo … Prrrima o dopo di me capiterrra tambien comunque e c’è un sacco di bella gente qui in collejio … e allorrra …. y entonces … Potrei pure empezarrr de nuevo in caminarrr su dos pierrrnas … Torna bipede e morì lì …
Ha fatto un rumore aspro , fruscii , carta vetrata strappata , finito in un suono liquido , viscido , viscerale …
Bon , adieu ! Ogni scarafaggio attende la sua pattumiera … Ogni uomo suo santuario … A meno che non fai una questione di nomi … è p RRR aticamente lo stesso … D’altra parte , chissà cosa sca rrr afaggio accadere a me dopo …
Io, invece , ho seguito le istruzioni alla lettera Teo per garantire me una sistemazione futura adatta al mio livello umano e intellettuale , una soddisfazione scarafaggio ospite …
Ho preso la pasta di scarafaggio con cura , l’ho lasciato a macerare al sole per tre ore , appoggiato al davanzale di fuori della bocca del lupo ( Esto es muy necesario , para regalarrr enerrrgia al divino comida ) , poi ho fatto un viscido proiettile premuto bene che ho messo sul palmo delle mani aperte. Ho mostrato con solennità l’occhio della luce della macchina fotografica , mi sono esposto rivolgendosi ai quattro punti cardinali , mi inginocchiai e , in profonda meditazione , ho ingoiato in un sol boccone .
Non che io sono superstizioso , ma volevo tornare a sicurezza .

Certo … , scarafaggi a parte , al massimo , a questo punto , sarebbe il white paper : il non le dispiacerebbe , ma guarda e sputa … Il miglior disprezzo è la noncuranza … Non c’è madre che non si ripete a suo figlio … Ma per una volta , solo per questa volta , così equilibristicamente estremo … lasciate che vi dica in abbondanza , lasciare che il capriccio del parolaio fiume , il diluvio , la distruzione , transconsustazione in Verbone iniziazione maledizione …
Dopo ci sarà un dopo . Ci sarà solo un prima e un dopo , come se avessi rubato il momento. Lasciatemi sputo il mio ultimo poetico – estetico- etico- metafisica , questa logica psicopompica di ora o mai più , questo ultimo insulto , l’abitudine di l’ultima parola su moi mestesso , sull’iome su j eyosuissoy su tuseisonolui Iam , sull’accumulo , l’ folla affollamento , qui … il dormitorio … sulla cella comune … su bordellante congeries …
Ora io non nego il momento dell’anoidentità .
Permettetemi di essere chiaro: ero un bambino volevo essere un mica … Meglio essere noi , tu , lui, lei , ancora meglio , in quest’ultimo caso, un … Dolce distanza dell’essi … Nessun confronto con il sé . I invade auto , cadute , non è mai il suo cazzo … Lo sai . Niente a che vedere con la sicurezza morbida di noi – voi , con la serenità di un lui , con quella del Barocco lei arrapabesco …
Ho detto non ho , non faccio l’I … e mi sono ritrovato tra le mani un ego … abitatissimo , un coacervico iotuluileinoivoiessi , disperatamente vivi e determinati a rimanere tale .
I frantumi come il vetro , che viola la colla . Tutto è rimasto unito e separato . Per circoscrivere un enigma . Un costellarmi tutti i sensi …
Non c’era altra scelta … L’unico a cercare di capire qualcosa è venuto su di me , sarebbe di scrivere su alcuni grammi , qualche chilo -line per rilevare lo stato puro , gettare il reagente sul composto e aspettare …
Che orrore ! La sola idea di mettere mano alla penna mi ha dato la nausea . Anche in questo caso ! In questo momento mi sembrava che mi disintossicato : passi per le lettere , ma l’effusione della poesia , herpes in ottonari , non solo uno … In realtà , come un bambino , non stavo sognando poeta, scrittore , figuriamoci un ospite tossico ex quest’infame del rock …. L’unica cosa che sono stato chiaro della parola ‘ scrittore ‘ era che rima con orrore , ‘ prigione ‘ somiglianza inquietante con la sfortuna nera …
Da bambino volevo essere un macellaio . Sbrigarmela tra i filetti ragionevoli e costole. Per biologia e carnificare . Collaborare alla trasformazione di energia . Feed . Volevo un lavoro dove ha goduto timido e onorato la sua mano . Ho sognato di cosce e garretti intagliatore , incisore di noci , braciole ferocemente scultura e gambi , resecante e volare in un tripudio di coltelli e asce e pestelli …. Volevo perdere , con il consenso di tutti all’Areopago di vergini e poetazzi e guerrieri e contadini nel sangue e nervi , ho sognato di annegare in cascate di interiora , scintillante di trionfi lardelle evacuants reciprocamente senso in corsi d’acqua, che sgorga bio- antropologico , ho immaginato le montagne scalante lombi affettati , All’interno di uno stato puro , abbastanza sangue … sinceramente carnale … Volevo parlare le cose e dimenticare le parole .
E mi ritrovo nelle mani di pochi cadaveri parole , senza senso , vuote come salsicce , prosciugato , che non è più possibile riempire di carne , di cose , in realtà … un becchipoetino … un premio – uno in mezzo … Metà e metà o tutta poeta , né macelleria … Un vero e proprio pasticcio , mi creda .
E poi , cara mamma , da bambino volevo fare il figlio mica . Volevo fare ( come un bambino ) – Lo so ? cugino? zio ? relativa ampio , ben … Affamiliata si è ridotto dalla realtà , dalla culla a tutti i costi … Il bue , l’asino , il telemangiatoia … I disperdevo , sono tornato indietro in sogni , affabilità libero Ziesche in cuginifere titoli affetto, ma non troppo , nella sensibilità olfattiva bisnonnesche , biscottesche . Ho usato per essere possibile … Siate buoni … rendere il bambino non è mai piaciuto a nessuno .
Ora il più offrirò me il figliol prodigo è disposto a pagare , mendare , riparazione . Anche se in realtà non si è nemmeno sicuro di quanto , come e dove ha sperperato …
Ma non preoccupatevi . Non vi è alcun rimedio . Io penserò . La pena massima servirà come garanzia per la massima colpa … Io sarò sicuramente uno di classificare , di immediata comprensione : il corpo come un cadavere .
Restava il problema di come . Perché non è stato eroico , struggente , notiziabile , imitabile . Perché tutto era molto insignificante .
L’idea era di Teo (ingegneria filosofo – elettrica ) . Basta collegare le cuffie al televisore . Rimuovere la plastica per gli auricolari per un migliore contatto con le orecchie , fare un piccolo collegamento tra la presa audio ed il sistema di alimentazione . Poi mettere le cuffie su e sedersi sul water di eccezionale carcere organizzazione metallico , imbullonato al suolo per evitare di atti sconsiderati .
Tenere il telecomando e selezionare un canale che ti piace . Poi premere il pulsante e andare in onda …

Il tempo di chiudere questa lettera , e dividere l’obiettivo della telecamera spia ( per certe cose ci vuole una certa politica ) , e vedrete che ho messo tutto a posto …
A presto , la vostra
Henry.